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martedì, 20 gennaio 2009,22:16
Chiunque ne ha bisogno.
Io ne ho uno. Ha la scritta bianca su fondo nero.
SISLEY.
Oggi ho comprato un piumino corto nero opaco caldissimo.
A metà prezzo.
Come pure il trench che puntavo da un paio di mesi e che lo ha seguito immediatamente alla cassa.
Che gaudio. Un 2 x 1 praticamente.
Ritorno in treno a tema, sfogliando Il diavolo veste Prada [apprezzatissimo regalo di Natale di Trottolinaina].
Se sto diventando troppo frivola avvisatemi. Ma più tardi per cortesia, mentre si asciuga lo smalto...
lunedì, 03 novembre 2008,22:54
Situazione: fare il punto croce sul letto con una copertina [regalo del mio amore] sulle gambe e una candela Ikea alla vaniglia accesa mentre si aspetta che termini l'installazione di Visual Studio 2008 sul pc di casa.
Sembra strano solo a me o è capitato anche a voi?!
lunedì, 27 ottobre 2008,21:42
Sull'onda di post "indimenticabili" come questo, questo o quest'altro, oggi mi sono accorta di annoverare tra le mie strane abitudine un'altra piccola perversione che riguarda i libri.
Oltre a non leggere libri prestati [giammai!] mi sono resa conto di un'altra particolarità: odio leggerne più d'un libro contemporaneamente.
Oggi sono andata a comprare una culla per la mia bambina. Ovvero: un fighissimo zaino fotografico monospalla per la mia reflex.
Durante il ritorno in treno ero sola soletta con la mia tracolla Coccinelle: un gioiellino di borsa che fa pendant con il portafogli per alcuni, per altri nient'altro che una strisciata di bancomat da 98€ per non avere nemmeno lo spazio per un libro.
Comunque. Dal momento che mi annoiavo a morte, mi sono ritrovata, con un inimmaginabile sforzo e una ritrosia che non credevo possibile a togliere il cellophane da un libro che avevo appena comprato e ho iniziato a scorrere le pagine.
Il "senso di colpa" [se così si può definire] per aver iniziato a leggere un nuovo libro - La diva Julia di Maugham W. Somerset con una deliziosa copertina color lavanda – senza aver terminato il tomo precedente – Estasi culinarie, pregevole opera prima di Muriel Barbery che però non eguaglia neppure lontanamente il bellissimo L'eleganza del riccio – mi ha indotto a tirare fuori il cellulare e iniziare a comporre questo post.
Credo che a volte solo un affermato terapeuta potrebbe aiutarmi...
lunedì, 21 luglio 2008,21:33
Ho una Furla nuova e non vedo l'ora di sfoggiarla. 
Potevano essere 2, ma in un momento di tirchieria ho rinunziato.
Adesso però non faccio altro che pensare all' "altra".
Chiunque pensi che una bag-addicted sia superficiale è più superficiale della bag-addicted stessa.
domenica, 20 luglio 2008,22:15
Questo è il periodo dell'anno in cui, mentre prendo il sole sulla spiaggia e sudo, desidero fortemente che arrivi presto Natale...
mercoledì, 04 giugno 2008,22:47
Ieri leggevo questo articolo.
Ineccepibile, per lo meno in linea di principio.
Trovo che il passo più interessante del ragionamento sia quello in cui parlano delle motivazioni 'sociali' che portano a scelte simili:
Quando in Thailandia i pesticidi non riuscivano più a contenere l'espansione delle locuste, il governo si rivolse ufficialmente ai cittadini: "Mangiatele". Per aiutarli, distribuì una guida su come cucinarle e consumarle nel migliore dei modi possibili. La scelta si rivelò fortunata: l'invasione di questi insetti venne frenata.
Quindi come disfarsi di qualcosa di nocivo per la società e di cui c'è sovrabbondanza?
Mangiandolo, effettivamente è molto semplice come principio.
Estremamente logico.
Indubbiamente sensato.
Innegabilmente efficace.
Datemi pure dell'aspirante antropofaga [inedita chiave di ricerca per il mio blog...], ma io stanotte sognerò di Berlusconi in crosta con contorno di Schifani in salsa verde e di Mastella al pepe rosa.
Sono indecisa sul dolce. Any suggestion?
martedì, 13 maggio 2008,22:30
La pausa pranzo è un sacro momento di relax in cui, secondo me, deve essere assolutamente vietato parlare di lavoro. Un momento leggero in cui condivivere un momento distensivo e allegro in compagnia dei colleghi, un occasione per uno scambio di idee peer to peer e per conoscere un po' più a fondo la 'persona reale' che si cela dietro ad ogni nostro collega, imparandone a conoscere i pregi e i difetti che lo rendono a suo modo speciale.
Argomento odierno: la tua donna / il tuo uomo ideale.
In men che non si dica di passa a: cosa NON dovrebbe mai avere / essere la tua donna / uomo ideale.
L'occasione di conflitto si palesa inequivocabilmente, e si sfocia in: Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere - non potevamo rimanere ognuno a casa propria?!
Riporto uno stralcio, forse il più elevato [!], del discorso odierno:
Kucciola: Gli uomini, si sa, per la maggior parte sono insensibili...
Kollega1 - Super Melx: Sfatiamo questo mito, noi uomini siamo sensibili!
Kucciola: Si. Sul glande.
Kollega2 - L'elfo omertoso: E' un punto di partenza.
Riportando lo stesso stralcio di discorso a Trottolina segue un commento via mail della medesima:
"A te Woody Allen ti fa una pippa."
Tvb cicci.
domenica, 06 aprile 2008,23:20
... quando, verso l'ora chiusura, esci dal ristorante cinese con la materia grigia e il midollo osseo che ti puzzano di fritto, e sorprendi il personale cinese del ristorante a mangiare. Italiano. Pizza margherita.
Il mio fegato non me l'ha fatta passar liscia: mi è arrivata stamane la sua lettera di dimissioni.
Motivazione: mobbing.
domenica, 09 marzo 2008,22:40
Essendo stata nominata da Maddy mi accingo a svelare i nuovi lati oscuri della Kucciola.
- Detesto quando ad una persona spunta l'etichetta della maglietta dietro al collo. E' una cosa che ho già reso pubblica tra i miei amici e colleghi, ma vi assicuro che se per esempio noto un sull'autobus con l'etichetta in bella mostra devo IMPORMI di non toccargliela.
- Detesto il sentir russare, ma aborro anche quel fischio che viene emesso quando una narice è tappata.
- Non riesco a memorizzare nomi e facce delle persone. Appartengo a quella particolare sottospecie umana che ti conosce da una vita ma si presenta con stupore e reverenza ogni volta.
- Al contrario, cosa per certi versi inutilissima, ho una memoria numerica molto sviluppata: ricordo i compleanni e/o i vecchi numeri di telefono di certi compagni delle elementari che non vedo/sento da quasi 20 anni.
- Le icone sul desktop NON DEVONO essere sparpagliate alla rinfusa e devono essere il meno possibile, in modo che non coprano il soggetto dello sfondo del desktop. Non riesco a capire come facciano a vivere serenamente le persone che la sera spengono il pc lasciando 46 icone sparse alla cazzo. Non lo comprendo proprio.
- Un lato oscuro che non credevo essere un lato oscuro. Fino a quasi 2 anni fa ho vissuto nella convinzione che TUTTE le persone tenessero nel portafogli le banconote ordinate in base al taglio. Poi un giorno, un fulmine a ciel sereno. Alla gente capita di avere nel portafogli la banconota da 20 euro seguita da una da 5 e preceduta da una da 50. E prima di quella da 50 magari ce n'è una da 10. Inconcepibile.
- Io, golosa buongustaia, amante della cucina sostanziosa e ipercalorica, ho un segreto: tra i miei piatti preferiti, in assoluto, tra le lasagne con la salsa di noci e il risotto al vino rosso, ci sono... le patate bollite, con un filo d'olio. Potrei managiarne a quintali.
Non nomino nessuno in particolare adesso per la catena, ma se avete voglia di sputtanarvi un po' in rete come la sottoscritta, sarò lieta di leggere le vostre piccole [e sane] perversioni.
giovedì, 28 febbraio 2008,20:41
... più importanti in un uomo:
1. i soldi
2. i soldi
3. il pirillo
Un esubero dei primi due può determinare una diminuzione dell'importanza del terzo fattore.
Del resto con molti soldi puoi permetterti un pirillo.
Pensa poi se i soldi sono di tuo marito.
Questo non lo penso ovviamente, ma trattasi del risultato della pausa caffè di stamattina in ufficio.
Io sarò scema, ma i miei colleghi non fanno assolutamente fatica a starmi dietro.