giovedì, 29 gennaio 2009,22:41
Da 2 giorni sono entrata in possesso di una nuova [la mia prima!] cyclette!!!
Sfortunatamente solo dopo aver strisciato il bancomat nel pos di Decathlon ho effettuato un rapidissimo sondaggio tra i miei conoscenti da cui è emerso che circa l'85% di loro possiede o ha posseduto una cyclette, ma non ne ero mai venuta a conoscenza in quanto:
  • per il 63% dei possessori la cyclette si è trasformata in un comodo appendiabiti, alla faccia del signor Foppapedretti
  • per il 32% il volano è diventato un soprammobile gigante, un aggregatore di polvere estremamente voluminoso
  • per il 3% è e rimane una cyclette con cui mantenersi in forma in casa anche nelle fredde giornate invernali
  • il 2% non sa / non risponde
Io in che categoria rientrerò?
Sull'onda dell'entusiasmo ho macinato più di 22 km in 3 serate e, a parte il dolore cronico ad deretano e le fitte ai muscoli delle gambe il primo giorno, sono molto soddisfatta. Evviva!

[Avete notato come il manubrio si presti perfettamente a tenere appesa una camicia senza che la suddetta si stropicci?!]
by kucciola81 | categoria:sport, happy kucciola | Link | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 20 gennaio 2009,22:16
Chiunque ne ha bisogno.
Io ne ho uno. Ha la scritta bianca su fondo nero.
SISLEY.
Oggi ho comprato un piumino corto nero opaco caldissimo.
A metà prezzo.
Come pure il trench che puntavo da un paio di mesi e che lo ha seguito immediatamente alla cassa.
Che gaudio. Un 2 x 1 praticamente.
Ritorno in treno a tema, sfogliando Il diavolo veste Prada [apprezzatissimo regalo di Natale di Trottolinaina].

Se sto diventando troppo frivola avvisatemi. Ma più tardi per cortesia, mentre si asciuga lo smalto.
..
by kucciola81 | categoria:deliri, sciopping | Link | commenti (popup) | commenti
sabato, 10 gennaio 2009,21:26
Il testamento di Tito

Fabrizio De Andrè

Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.

Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.

by kucciola81 | categoria:song | Link | commenti (5)(popup) | commenti (5)