martedì, 29 agosto 2006,22:36
Sono una telefilmofila accanita, amo alla follia e in ordine casuale:
- Friends [personaggio preferito: Chandler]
- Sex and the City [Samantha Jones, la donna che ogni donna vorrebbe essere e che ogni uomo vorrebbe incontrare] [anche se preferisco come look Carrie e Charlotte]
- C.S.I. [quello originale ambientato a Las Vegas] [personaggio preferito: Catherine Willows, anche se sono innamorata di Warrick Brown]
- Desperate Housewives [solo la prima serie, la seconda è stata una delusione atroce] [Susan Mayer]
- Will E Grace [Grace Adler - a cui ritengo di assomigliare un casino] [non fisicamente] [caratterialmente] [sebbene entrambe siamo dotate di un nasino importante] [ah, e poi amo Jack MacFarland!]
- Ally McBeal [Richard "Pietra Sopra" Fish]
- E.R. [John Carter, per quando il mitico dottor Ross non sia facile da dimenticare...] [segue sospiro nostalgico]
- Scrubs [dottor Cox, coi gli stupendi soprannomi che dà al povero J.D.]
Grazie al mio ragazzo, ho da poco scoperto Dr. House - Medical Division.
Colpo di fulmine.
Lui, Gregory House, così scontroso, asociale, antipatico, nevrastenico, intrattabile. Eppure adorabile. Zoppica vistosamente ma non si sa perché. Un genio nel suo campo, ma come dice lui "Io curo le malattie non i malati", misantropo per vocazione, testardo, forte è un personaggio affascinante. Sotto ogni punto di vista:

Peccato poi scoprire gli scheletri nell'armadio nella filmografia dell'attore e realizzare che quel viso un po' così, ruvido ed affascinante con quel broncio irresistibile appartiene... al papà occhialuto di Stuart Little:

IMMANE DELUSIONE.
domenica, 27 agosto 2006,21:32
Sottotitolo: uomini, poi non dite che non vi avevo avvertiti.
Mancava qualcosa nella mia vita.
Lo sentivo da tempo, ma finalmente ho capito di cosa si trattava.
Guardatemi, adesso mi sento una giovane donna felice, completa e sicura di sè.
Mi sono abbonata a Vogue.

mercoledì, 23 agosto 2006,17:43
Partire è un po' morire, dicono.
Io penso, partire è un po' rincoglionire.
Mi spiego meglio: mi ritengo una persona mediamente intelligente, abbastanza attenta e dotata di un discreto senso pratico: come faccio a perdere il lume della ragione di fronte ad una valigia?!
Errori della valigia del mare (6 giorni):
Abbigliamento: imballati 12 metri cubi di magliette e canottiere --> alla fine ho messo le solite 3 e ne ho comprato una in Toscana che ho usato subito, ergo avanzano 11.8 metri cubi di materiale non deperibile inutilizzato.
Abbigliamento 2: ho portato una dozzina di paia di pantaloni lunghi [per un totale di 24! Ahah.] di cui ho effettivamente utilizzato un paio di jeans e un paio di pantaloni bianchi. I primi indossati ben due volte, i secondi li ho messi solo una sera per un paio d'ore.
Biancheria intima: reggiseni vari, slippini in abbondanza e 8 etti di tanga! Qua il problema è serio, perchè io continuo a comprarli pur essendo consapevole del fatto che mi danno fastidio e dopo 10 minuti me li strapperei di dosso. E io più me li porto in vacanza...
Lenti a contatto: DIMENTICATE!
Felpina per la sera: DIMENTICATA!
Deodorante: DIMENTICATO! [Per la serie 'procediamo in ordine di importanza', ho invece prontamente messo nel beauty case la cremina corpo rassodante e la maschera nutriente per il viso, ovviamente mai usate...]
Poichè ho scelto il ramo controllistico nella laurea specialistica, metto una simpatica retroazione e tento di correggere in ciclo chiuso gli errori precedenti al momento della preparazione della valigia montanara.
Errori della valigia per la montagna (7 giorni):
Abbigliamento: dimezzo e riduco a SOLI 6 metri cubi il volume di canottierame e zippo le minigonne che da 3 passano a 2 --> il 13 agosto sul passo del piccolo San Bernardo c'erano 1 grado sopra lo zero e 20 cm di neve --> Brava Kucciola!!! 
Giacche, maglioni, felpe & Co: dico solo che mi mancavano la pelliccia Annabella di Pavia di volpe argentata [senza offesa per gli animalisti!] e la tuta da astronauta e poi avrei potuto ritenermi equipaggiata per qualunque situazione di freddo ipotizzabile.
Biancheria intima: faccio finta di niente e mi porto dietro il chiletto scarso di tanga [mai utilizzati] del mare --> se mi dà addosso mettere i tanga per uscire un paio d'ore e prendere un gelato a Porto Ercole, figurati l'entusiasmo che esplode in me nella prospettiva di una giornata di scarpinate tra caprioli e marmotte con un straccettino di stoffa sintetico incastrato tra le chiappe.
Costume da bagno: ma certo che lo porto, c'è la piscina a pochi metri dall'appartamento, sissì, quest'anno ci vado! Quante volte credete che sia andata in piscina?!
[Il mio ragazzo, che per lavoro è un assiduo viaggiatore, in montagna ha addirittura portato telo da mare, Sundek e infradito...]
[Figure di merda: se ne riparla -forse- più avanti, mentecatti che non siete altro...
]
domenica, 20 agosto 2006,22:18
Stamattina sono finite le mie vacanze.
Sono state brevi ma intense, effimere e, anche per questo motivo, stupende [Grazie amore!
].
Di eventuali resoconti/foto/racconti delle figure di merda [ovviamente ce ne sono state un paio!] se ne riparla almeno tra qualche giorno.
Adesso vivo la fase di depressione post ritornum.
L'unico barlume di gioia della mia giornata l'ho vissuto oggi pomeriggio quando il babbo del mio ragazzo indica questa simpatica notiziola sul Secolo XIX [che riporto pari pari dal sito dell'Ansa]:
INDIA, UOMO CON DUE PENI VUOLE OPERARSI PER TOGLIERNE UNO
NEW DELHI - Un uomo d'affari indiano nato con due peni vuole rimuoverne chirurgicamente uno per potersi finalmente sposare ed avere una vita sessuale normale. Lo rivela il quotidiano 'Times of India' che, per ovvie motivazioni di privacy, non ha voluto rivelare il nome dell'uomo.
L'uomo, 24 anni, vive nello stato dell'Uttar Pradesh, nel nord del Paese; è stato ricoverato in un ospedale di New Delhi questa settimana. Il suo caso, più unico che raro, è chiamato duplicazione del pene o difallia. "Un uomo con due peni funzionanti è un caso senza precedenti anche nella letteratura medica. Nelle forme più comuni di difallia uno dei due organi non è del tutto formato", ha dichiarato un chirurgo citato dal 'Times of India'.
L'intervento per asportare uno dei due peni non sarà facile in quanto entrambi sono ben sviluppati e, affinché quello rimanente funzioni normalmente, bisogna assicurargli un afflusso sanguigno sufficiente. Esistono solo circa 100 casi documentati di difallia in tutto il mondo.
Sarò pervertita io, ma sto qua mi sembra un folle: hai la fortuna di non avere uno [
], ma DUE [
] peni BEN SVILUPPATI e FUNZIONANTI e te ne vuoi disfare?!?
Cazzo, è stupido se ci pensi: se hai tutte e quattro le gomme della macchina gonfie non per questo ti salta per la testa di buttare via il ruotino di scorta. O no?!
[P.S.: se vi state chiedendo cosa si intenda in pratica per difallia cercate su Google immagini diphallia: rimarrete orrendamente colpiti.
La visione delle immagini è consigliata esclusivamente ad un pubblico adulto e poco schizzinoso.]
[P.S. 2: e non voglio trovare dei commenti con scritto che sono una maniaca o robe del genere. Anche perchè, 99.9 periodico su 100, chi lo scrive si è subito precipitato su Google per "documentarsi"...]
venerdì, 11 agosto 2006,21:46
Sei giorni in Toscana e mi vedo così:
Adesso mi attende il colpo di grazia in montagna: salami di tutti i tipi, omelette, carni, formaggi [anzi no, per fortuna non mi piacciono], fondute al cioccolato e Dio solo sa cos'altro.
Un saluti a tutti.
Tornerò con venti chili in più di ciccia, pancia, cosce e culo. Promesso.
P.S. W LA CINTA SENESE!!!
venerdì, 04 agosto 2006,11:02
Signore e signori, vi comunico che da domani la sottoscritta ed il suo blog vanno ufficialmente in vacanza!
Adesso però mi trovo nella fase di ansia pre-partenza in cui sono solitamente affetta dalle seguenti nevrosi:
1. Ho paura di scivolare, cadere, inciampare, ruzzolare, capitombolare rovinosamente, spezzarmi 4 o 5 ossa e porre così tristemente e pramaturamente fine alle mie ferie.
2. Cercando di trovare un ragionevole compromesso tra volume ed utilità degli oggetti da mettere in valigia mi ritrovo automaticamente nelle seguenti situazioni: o dimentico oggetti di vitale importanza [crema solare per andare al mare, maglioni per la montagna, spazzolino, caricabatterie del cellulare] oppure [caso più frequente] mi ritrovo a sovraccaricare il bagaglio seguendo la filosofia del "Non si sa mai, può sempre servire!".
Conseguenza di questo atteggiamento mentale sono valigie piuttosto surreali, che comprendono:
- felpina di pile per andare al mare ossia "Non si sa mai, e se una sera piovesse e venisse freddo?!"
- Crema solare per andare in montagna ossia "C'è una piscina vicino al nostro appartamento, magari un giorno si va là a prendere il sole!" [N.B. alla fine dei conti, in 24 anni di vita, non ho mai usufruito di una piscina ubicata in zona montagnosa]
- Trucchi per andare a dicembre ad EuroDisney [Già non mi trucco di solito, figurati se mi viene voglia di truccarmi con 10 gradi sotto zero per stringere la mano al pupazzo dello sceriffo di Nottingham...]
3. Inizio già a programmare e ad intristirmi preventivamente per il ritorno dalle vacanze. Le materie che devo studiare, i casini con la tesi, il rinnovo degli abbonamenti del treno ecc. Nella mia mente malata infatti regna la convinzione che, se inizio a deprimermi da subito, il rientro dalle vacanze sarà meno traumatico.
Mi congedo, buone vacanze cari lettori!
Kucciola81, la Woody Allen dei poveri