Sabato sera ho rivisto l’assicuratrice: no no, rilassatevi, non ha parlato con nessuno, ma almeno sabato ha mostrato tracce di attività cerebrale facendo segni di assenso con la testolina e ridendo alle battute. Incoraggiante!
Alla luce di ciò l’ho rivalutata, ma temo che la mia benevola considerazione fosse frutto più della mezza bottiglia di Nobile di Montepulciano, del Cosmopolitan e del Sex on the beach che avevo bevuto quella sera piuttosto che di una ben celata verve comica dell’assicuratrice che solo ieri avrei scoperto.
Oggi cinema: filmetto “leggero”, così tanto per gradire, Jarhead. Su internet non ho letto critiche entusiastiche. Invece a me il film è piaciuto enormemente. Da qualche parte ho letto che è “un film di guerra senza la guerra”. Racconta infatti della vita sotto le armi del marine ventenne Anthony Swofford che nel 1990 parte come tiratore scelto per la guerra del Golfo. Una guerra inutile che non combatterà mai attivamente. Giornate intere passate a “idratarsi, esercitarsi, masturbarsi, reidratarsi”, senza mai prendere parte a nessuna missione, senza poter mettere mai in atto le sue conoscenze, giornate passate a marciare rischiando al massimo solo di farsi ammazzare dal cosiddetto fuoco amico. Inoltre la colonna sonora e gli abbinamenti canzoni/scene nel film sono spettacolari per conto mio. Consigliato caldamente dalla sottoscritta.
Infine: non c’entra nulla, ma quanto è bella l’ultima dei Depeche Mode?!?!? Mi fa impazzire…