Il ponte procede bene. Non so e non voglio sapere però quanti chili ho preso. La mia cellulite festeggia. Sabato sera compleanno di Matte: aperitivo abbondante ed alcolico dalla Laura, antipasti vari ed eventuali, tagliatelle al cacao con sugo di funghi, gnocchetti di castagne conditi con salsa di formaggio, scaloppine ai funghi, brasato al vino rosso, torta caffè e zuccherini affogati nell’alcol etilico puro. Mmmh. Ieri sera cenetta romantica (ma non per questo più leggera) con Lu a Gavi: aperitivo (vino rosso a stomaco vuoto -> mai più!), prosciutto d’oca servito con crostini caldi e burro, maltagliati al tocco di salsiccia e funghi porcini seguito da crema calda al cioccolato sepolta sotto un quintale di panna montata. Per pasteggiare Nobile di Montepulciano. Che fa tranquillamente 14 allegri ed euforici gradi. Il tutto servito da un cameriere che era UGUALE a Quentin Tarantino, e a cui quindi siamo scoppiati a ridere in faccia più d’una volta… Quando siamo entrati nel ristorante ho detto a Luca che eravamo “Una buona imitazione di due signori”, eleganti posati gentili e nonché Burberry-dotati (lui di camicia io di borsa, un’accoppiata obiettivamente comica…) Dopo due ore eravamo un’ottima esemplificazione di due ubriaconi. Degni di una pubblicità progresso del Ministero della Salute. Avrei proprio bisogno di andare a pogare ad un concertino dei Subsonica per bruciare un po’ di grasso. Persino il mio subconscio subsonico è d’accordo con me, infatti nel turbinio della digestione notturna ho poi sognato che i Subsonica facevano un megaconcerto all’interno della facoltà di Ingegneria, in una specie di auditorium situato accanto alla B1. E io cosa facevo? Non andavo al concerto perché c’era lezione di Zaccaria!!! Devo smettere di bere così tanto.
by kucciola81 | categoria:deliri, subsonicamente, giridiparole |
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Segue ridarola generale soffocata tra le pagine degli appunti che oggi risultano inconfonbilmente ancora umidi di lacrime.
Tanto per intenderci, non servono acqua. La Coca Cola c'è in verità, ma la servono con un po' di disprezzo. Questo simpatico dettaglio rendeva già da solo il posto un po' speciale. In più quando mi è stato proposto questo locale l'esortazione usata dai miei amici è stata una cosa del tipo "OH RAGA, DAI, ANDIAMO DAL FROCIOOO!" Nulla in contrario, anzi, evviva, io sono a favore dell'adozione per le coppie gay e dei PACS. Ma ho scoperto solo più tardi che IL FROCIOOO!, con mia grande delusione, non è un personaggio caratteristico e un po' trash che popola la notte del centro storico genovese, bensì si tratta di un uomo sulla quarantina o poco più, sposato, quindi ufficialmente "straight", ma in compenso con una palese e madornale crisi d'identità sessuale. Laddove per "palese e madornale crisi di identità sessuale" intendo dire che il tizio in questione assomigliava in maniera inequivocabile a Massimo, il fashion guru de I fantastici 5.
